Giampaolo: “Carpi? Sfida con posta in palio diversa, tra la salvezza e decimo posto”

 di Angela Sanzo  articolo letto 3848 volte
Marco Giampaolo
© foto di Federico Gaetano
Marco Giampaolo

Queste le parole del tecnico Marco Giampaolo alla vigilia della gara Carpi: “Troveremo una squadra carica, perché quando devi vincere per forza è sempre un'arma a doppio taglio. Ma non voglio sentir parlare di differenza di motivazioni, tutti sappiamo quanto abbiamo sofferto per guadagnarci tutto questo, quindi dovremo giocare bene. Domani ci guarderanno tutti, dobbiamo dare dimostrazione di serietà come ha fatto il Verona con noi. E' giusto così e mi aspetto tanto dalla squadra, vogliamo migliorare la nostra classifica e ambire a un piazzamento migliore, c'è differenza tra arrivare decimo e quart'ultimo. Arrivare decimi è il nostro obiettivo. Non dobbiamo fare quattro partite brutte, perché la prenderei male La salvezza è una cosa che ormai fa parte della normalità, ma sette o otto mesi fa non era così. Dopo aver fatto un gran girone di andata sembrava tutto in discesa, ma poi non è stato così. Per l'Empoli non è una cosa da poco avere la certezza di rifare la serie A, ma è il frutto della coerenza e della programmazione societaria" Il futuro? "In questo momento non sono sicuro di niente, ma non sono un tipo apprensivo e ho sempre vissuto le cose in maniera serena. Ho già detto che il mio compito era ripagare la società della fiducia e questo è successo, per il resto vedremo. I dirigenti devono mettere a posto le loro cose e poi decidere, è il club che deve definire i programmi. Sono andato in Lega Pro per una scommessa con me stesso, volevo intraprendere questa avventura per capire se potevo tornare su. L'Empoli mi ha permesso di fare questo salto prima del tempo e ora mi porrò altri obiettivi. Ma la mia soddisfazione personale dura due minuti, poi penso al dopo". Il Leicester di Ranieri. "Se non hai passione questo mestiere non lo puoi fare. Chi allena ed è motivato sopporta tante cose. Ranieri che potrebbe tranquillamente stare a casa accetta una nuova scommessa perché è spinto da qualcosa ed è bello quello che sta succedendo". La formazione? "Gioca Levan, può darsi al posto di Maccarone, era già stabilito questo e programmato. I miei dubbi su di lui sono legati alla condizione, ma gli avevo già comunicato questo. Massimo ha raggiunto un equilibrio e una maturità che solo gli anni ti possono dare. Ci sono giocatori che arrivano a quell'età e ragionano in maniera un po' egoistica, altri che invece sanno gestire gli ultimi anni della propria carriera. Lui questo lo ha capito e sa di essere un giocatore determinante. Può dare un contributo anche con un minutaggio inferiore, lo accetta e quando gioca fa la differenza".